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Migrazione dei dati su dischi SSD - PC desktop e notebook

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Installazione dell'hardware SSD per sistemi notebook

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Installazione hardware SSD per sistemi desktop

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Domande frequenti (FAQ)
Part Specific FAQs

Il modello V300 è un SSD di classe entry-level, destinato prevalentemente ad un'utenza generica.Pertanto, al fine di garantire un rapporto prezzo-prestazioni ottimale, Kingston utilizza componenti NAND Flash di vari produttori di livello 1.I nostri SSD V300 sono costruiti utilizzando componenti NAND Flash sincroni e asincroni.Kingston determina le prestazioni degli SSD V300 utilizzando la suite di benchmarking ATTO 2.41, definendo valori minimi pari a 450MB/s in lettura e scrittura.Pertanto, i risultati riscontrati dai singoli utenti possono essere differenti se si utilizza una suite di benchmarking differente da ATTO 2.41.Al fine di illustrare in modo dettagliato i metodi utilizzati per eseguire il benchmarking e definire le prestazioni dei nostri SSD abbiamo creato il documento riportato di seguito.

Rapporto riepilogativo sui benchmark dell'unità V300

FAQ: KSD-013114-300-01
Le versioni firmware disponibili sul nostro sito web sono state testate con tutti i modelli di una determinata linea di prodotti. Le versioni che vengono rilasciate in seguito rappresentano aggiornamenti che permettono di supportare componenti hardware di nuova fabbricazione. Le nuovi versioni di firmware non vengono pubblicate immediatamente dopo il loro rilascio, ma solo in seguito alla risoluzione dei problemi per cui sono state sviluppate, alla modifica delle specifiche del modello del drive e al superamento dei test estesi a tutti i modelli disponibili.
FAQ: KSD-021715-LSI-03
General SSD FAQs

Su alcuni drive SSDNow sono stati registrati cali di prestazioni. Se possedete un drive SSD di vecchia generazione, non dotato di un'efficace funzione di garbage collection, le prestazioni del drive SSD tenderanno a calare col passare del tempo. Ciò è dovuto al modo in cui il sistema sovrascrive i dati marcati per l'eliminazione.

Provare a utilizzare una utility di cancellazione sicura, come HDDErase, per eliminare tutti i dati dal drive e ripristinare le condizioni originarie.

FAQ: KSD-011411-GEN-12

Tutti i drive SSD di Kingston possono essere utilizzati in modalità RAID. Tuttavia, per ragioni legate a durata e resistenza dei drive, solo le unità identificate da numeri di parte specifici possono essere utilizzate in modalità RAID. Per le applicazioni server, contattare Kingston, per determinare il modello di drive SSD più adatto alle vostre esigenze e al tipo di carico di lavoro.

FAQ: KSD-052511-GEN-17

La tecnologia S.M.A.R.T (Self-Monitoring, Analysis, and Reporting Technology) è una funzionalità di monitoraggio integrata negli hard disk tradizionali e nei drive SSD. Questa funzionalità consente agli utenti di monitorare lo stato di salute di un dispositivo. Tale operazione viene effettuata attraverso un software di monitoraggio specificamente progettato per la funzionalità S.M.A.R.T. Tutti i drive della famiglia SSDNow supportano la tecnologia S.M.A.R.T.

FAQ: KSD-011411-GEN-10

Kingston è consapevole dell'importanza di garantire la massima confidenzialità e la sicurezza dei dati personali dei suoi clienti. Per questa ragione, l'azienda attua una serie di misure atte a garantire la sicurezza dei dati personali di tutti i suoi clienti, quando un disco a stato solido (SSD) viene spedito presso la sezione RMA per interventi di sostituzione o riparazione in garanzia. Quando un disco SSD arriva presso il nostro centro riparazioni, viene sottoposto a un'approfondita serie di test. Durante la prima fase di test, l'unità SSD viene sottoposta a una cancellazione sicura con metodo ATA, una procedura che consente di cancellare tutti i dati e le informazioni presenti sul disco. La cancellazione sicura con metodo ATA è una procedura approvata a livello federale, dal National Institute of Standard and Technology (NIST 800-88), per l'eliminazione legale dei dati confidenziali degli utenti. Qualora l'unità SSD non fosse in grado di funzionare, rendendo impossibile l'esecuzione di una cancellazione sicura con metodo ATA, il disco SSD viene smontato e la memoria NAND Flash viene distrutta.

FAQ: KSD-022411-GEN-15

L'acronimo ESD significa "Electro-Static Discharge" e indica semplicemente il fenomeno dell'accumulo di scariche elettrostatiche. Il fenomeno dell'ESD non deve essere preso alla leggera, in quanto rappresenta uno dei fattori in grado di danneggiare o distruggere un computer o i componenti hardware. Le scariche elettrostatiche sono come quelle che si verificano quando si strofina un piede su un tappeto e poi si tocca un oggetto metallico. L'ESD può verificarsi senza che l'utente riscontri alcuna forma di shock elettrico, e avviene esclusivamente quando si opera sui componenti interni di un computer o durante la manipolazione di componenti hardware.

Come è possibile evitare il fenomeno dell'ESD?
Il metodo migliore per evitare i fenomeni di ESD consiste nell'utilizzare un apposito braccialetto antistatico, oppure un tavolo o una stuoia antistatici. Tuttavia, dato che la maggior parte degli utenti non dispone di un accesso a questi oggetti, abbiamo incluso le raccomandazioni indicate sotto al fine di minimizzare il rischio di scariche elettrostatiche.

  • Operare stando in piedi: è consigliabile restare in piedi quando si opera su un computer. Stando seduti su una sedia si possono generare quantità maggiori di energia elettrostatica.
  • Cavi: assicurarsi che sul retro del computer non sia presente alcun cavo collegato, (cavo di alimentazione, cavo mouse, tastiera, ecc.).
  • Indumenti: assicurarsi di non indossare alcun tipo di indumento in grado di condurre cariche elettriche di potenza elevata, come i maglioni in lana.
  • Accessori: al fine di minimizzare il rischio di scariche elettrostatiche e per evitare altri problemi, è vivamente consigliabile rimuovere qualunque tipo di gioiello o altri oggetti simili.
  • Eventi climatici: le tempeste elettriche possono accrescere il rischio di scariche elettrostatiche; pertanto, se non strettamente necessario, è consigliabile non operare su un computer durante una tempesta elettrica. In zone con climi particolarmente secchi, l'aria diventa un elemento del meccanismo che favorisce l'accumulo di energia elettrostatica, in qualunque occasione in cui sono presenti flussi d'aria (vento, aria condizionata, ventilatori) che attraversano una superficie isolata. Non lasciarsi ingannare dal fatto che l'area in cui si opera è esposta ad alti livelli di umidità, e prestare sempre attenzione ai problemi di corrosione tra connettori e altre interfacce elettriche.

Fare riferimento al link del sito riportato sotto per ulteriori informazioni sul fenomeno dell'ESD e sui metodi per proteggere gli apparati elettronici.

ESD Association
http://www.esda.org/aboutESD.html

FAQ: KTC-Gen-ESD

Aprire il pannello di controllo, selezionare "Strumenti di amministrazione" e quindi aprire la sezione "Gestione del computer". Fare clic su "Gestione disco" e verificare se il drive SSD viene rilevato, nella sezione destra del pannello. Se il disco è stato rilevato, fare clic sull'area in cui è presente l'etichetta "disco 1", "disco 2" ecc. e selezionare l'opzione "Inizializza disco" (Questa finestra può essere visualizzata automaticamente quando si accede alla schermata "Gestione disco").

Su Windows XP, fare clic col tasto destro del mouse sull'area a destra della medesima schermata e selezionare la voce "Nuova partizione". Quindi, selezionare la voce "Partizione primaria" dalla schermata della procedura guidata di creazione delle partizioni. Continuare la procedura guidata, selezionando dimensione, lettera di unità e quindi procedendo con la formattazione della partizione.

Su Windows Vista e 7, fare clic col tasto destro del mouse sull'area posta a destra dell'etichetta del disco e selezionare "Nuovo volume semplice". Continuare la procedura guidata, selezionando dimensione, lettera di unità e quindi procedendo con la formattazione della partizione.

Su MacOS, verrà visualizzata una finestra di notifica col messaggio "Inserimento disco". Fai clic sul pulsante "Inizializza". Verrà eseguita l'utility disco. Selezionare il drive Kingston dalla lista di drive elencati sul lato sinistro dello schermo. Dalla lista di azioni disponibili, selezionare "Seleziona partizione". Alla voce "Schema volume", selezionare "1 Partizione". Per il tipo di formattazione, selezionare l'opzione "MacOS Extended" se si tratta di un drive interno fisso. Selezionare ExFAT se si tratta di un drive esterno (disponibile su MacOS 10.6.6 e superiori). Fare clic su "Applica". Verrà visualizzata una finestra di notifica che informa l'utente che tutti i dati saranno cancellati dal drive. Fare clic sul pulsante della partizione posizionato in basso.

FAQ: KSD-060314-GEN-14

I nostri dischi SATA III (6Gbit/s) sono sottoposti a test per verificare la retrocompatibilità con SATA II (3Gbit/s). Non è invece prevista o sottoposta a test la retrocompatibilità con le porte SATA I (1,5Gbit/s). La maggior parte dei sistemi realizzati prima del 2008 utilizzano porte SATA I. È probabile che il nostro SSD non funzioni in tali sistemi.

FAQ: KSD-022714-LSI-03
OS/Compatibility FAQs

I dischi SSD non richiedono alcuna deframmentazione. Dato che questo tipo di drive non è dotato di alcun disco fisico, non è necessario organizzare i dati al fine di ridurre i tempi di ricerca. Pertanto, sui dischi SSD la deframmentazione non ha alcuna efficacia. Inoltre, la deframmentazione di un disco SSD può causare un'usura eccessiva su alcune aree specifiche del drive. I drive SSD sono progettati per scrivere i dati distribuendoli nel modo più uniforme possibile sull'intera area di memorizzazione del drive, al fine di ridurre fenomeni di eccessiva usura su aree localizzate del drive. Comunque, l'esecuzione di alcune deframmentazioni occasionali del drive non causa alcun danno. Tuttavia è bene precisare che l'esecuzione di frammentazioni continue per lunghi periodi di tempo può ridurre la durata del drive.

FAQ: KSD-011411-GEN-03

Col passare del tempo, la maggior parte delle celle di memoria del drive SSD viene scritta da dati. Quando le celle vengono sottoposte a un nuovo ciclo di scrittura, devono essere prima predisposte, per poter accettare i nuovi dati. Questa operazione può generare dei ritardi, ed è considerata come una riduzione delle prestazioni del drive. Garbage collection è una funzionalità integrata all'interno dei drive SSD, che ha il compito di ricondizionare le celle di memoria vuote, in modo tale che quando sul drive verranno scritti nuovi dati, all'interno del drive SSD siano presenti aree di memoria pronte a ricevere i dati.

Nonostante la funzione di garbage collection sia integrata nella maggior parte dei drive SSD, alcuni drive la utilizzano meglio di altri. La funzione TRIM risolve questo problema, consentendo al sistema di notificare al drive quando è il momento di attivare questa funzione. Allo stato attuale, la funzionalità TRIM è utilizzata esclusivamente dai sistemi operativi Windows 7, Server 2008, MacOS 10.7 e dalle più recenti versioni di Linux. Inoltre, si sottolinea che non esiste alcuna configurazione RAID in grado di supportare la funzionalità TRIM, indipendentemente dal sistema operativo utilizzato. Tutti i drive SSDNow di Kingston basati su tecnologia MLC (multi-level cell) sono compatibili con la funzione TRIM. Alcuni drive SSDNow di prima generazione non sono compatibili con le funzionalità TRIM. 

FAQ: KSD-011411-GEN-13

La schermata Strumenti e Informazioni sulle Prestazioni del Sistema di Windows (WEI) si limita a misurare la capacità relativa dei singoli componenti elencati. La WEI funziona solo per brevi periodi di tempo, e non misura le interazioni tra i vari componenti quando messi sotto carico durante l'utilizzo dei software, ma si limita a definire le caratteristiche standard dell'hardware installato sul sistema.

Pertanto, la WEI non effettua una vera e propria misurazione delle prestazioni del sistema, elenca solamente le capacità relative degli hardware installati su Windows 7. Per ulteriori informazioni sulla schermata WEI, è possibile consultare l'articolo riportato http://blogs.msdn.com/b/e7/archive/2009/01/19/engineering-the-windows-7-windows-experience-index.aspx

Sui computer dotati di sistema operativo Windows Vista, i punteggi WEI vanno da un minimo di 1.0 a un massimo di 5.9. Sui computer dotati di Windows 7, la gamma valori è stata ampliata fino a un massimo di 7.9.

FAQ: KSD-011411-GEN-08

Prima di tutto è necessario aprire una riga di comando con diritti di amministratore.

Per aprire una riga di comando con diritti di amministratore: Fare clic sull'icona Start; nella casella di ricerca, digitare "CMD.exe", fare clic su "CMD" col tasto destro del mouse e selezionare l'opzione "Esegui come amministratore" (Se viene visualizzata una richiesta di conferma, fare clic su "SI")

Per verificare se il comando TRIM è abilitato, digitare la stringa di testo seguente e premere invio sulla riga di comando elevata:

fsutil behavior query disabledeletenotify

Il risultato del comando puà essere uno dei seguenti: DisableDeleteNotify = 1 (I comandi Windows TRIM sono disabilitati)DisableDeleteNotify = 0 (I comandi Windows TRIM commands sono abilitati)

Per abilitare il comando TRIM, digitare la stringa di testo seguente e premere invio sulla riga di comando elevata:

fsutil behavior set disabledeletenotify 0

Per disabilitare il comando TRIM, digitare la stringa di testo seguente e premere invio sulla riga di comando elevata:

fsutil behavior set disabledeletenotify 1

FAQ: KSD-072211-GEN-18

se il computer in uso è basato sulla piattaforma Intel, potrebbe essere necessario disabilitare il driver Intel RST, e ripristinare il driver AHCI Microsoft di default, per poi eseguire nuovamente il toolbox. Sui sistemi basati su piattaforma AMD, il driver AHCI di AMD potrebbe bloccare il toolbox.

In tal caso sarà necessario caricare il driver AHCI di Microsoft. Per fare ciò, fare clic su "Computer" col tasto destro del mouse e selezionare "Gestione". Accedere alla sezione "controller IDE ATA/ATAPI > controller AMD SATA" o "controller INTEL SATA". Fare clic col tasto destro del mouse e selezionare l'opzione "Aggiorna driver". Selezionare Esplora>Fammi scegliere. Selezionare "AHCI Standard" dalla lista. Riavviare il computer. Al riavvio dovrebbe essere possibile eseguire il toolbox.

FAQ: KSD-100812-LSI-02

Esiste un problema di compatibilità tra i Macbook e Macbook pro di vecchia generazione dotati di porte SATA II e SSD basati su LSI (SandForce). Al momento non è disponibile alcun aggiornamento che consenta di risolvere questo problema.

FAQ: KSD-091712-LSI-01

Di seguito viene indicato come procedere nei casi in cui il drive SSD viene visualizzato nel BIOS, ma l’installazione di Windows 7 non rileva il drive:
Eseguire questi passaggi:

Scollegare qualsiasi drive SSD o disco rigido. Avviare il disco di installazione di Windows 7. Scegliere l’opzione di riparazione, quindi il pulsante Avanzate e infine aprire un prompt di comandi. Digitare "diskpart" senza virgolette e premere Invio. Verrà visualizzato un prompt denominato "diskpart". Digitare i seguenti comandi e premere Invio dopo ognuno di essi.

Diskpart > Select Disk 0
Diskpart > Clean
Diskpart > Create Partition Primary Align=1024
Diskpart > Format Quick FS=NTFS
Diskpart > List Partition
Diskpart > Active
Diskpart > Exit

A questo punto, riavviare il computer con il disco di installazione di Windows 7.

KSD-100214-GEN-20

FAQ: KSD-100214-GEN-20
Security related FAQs

I drive a stato solido crittografati utilizzano il medesimo comando di sicurezza per hard drive disponibile sulla maggior parte dei computer e schede madri di classe business. L'accesso al comando avviene tramite BIOS. Ciò consente di creare una password per numerosi modelli di hard disk e drive SSD, oppure consente di effettuare la cancellazione sicura del drive, se necessario. Alcuni computer non dispongono di tale funzionalità. In tal caso, sarà ancora possibile utilizzare il drive, anche senza queste funzionalità di sicurezza. Assicurarsi di non confondere la password del BIOS con la password di sicurezza dell'hard drive.

FAQ: KSD-011411-ENC-01

Ciò è possibile, ma prima è necessario disabilitare la modalità di sicurezza del drive dal computer sul quale questo era installato in origine. Successivamente, sarà possibile attivare nuovamente tale funzione, una volta installato il drive sul nuovo computer.

FAQ: KSD-011411-ENC-02
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Contattare il Supporto tecnico

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