CODICE DI CONDOTTA PER I FORNITORI KINGSTON

Kingston Technology Company, Inc. e le sue sedi in tutto il mondo (collettivamente denominate “Kingston”), si impegna ad adottare un codice di Responsabilità sociale aziendale. Il Codice viene introdotto al fine di garantire che le condizioni di lavoro dell’organizzazione siano sicure e che le attività aziendali siano eseguite in maniera responsabile verso l'ambiente. Kingston ritiene che l’adozione e l’integrazione di questo Codice nelle sue operazioni aziendali sia in grado di promuovere e preservare l’integrità in tutti gli aspetti delle operazioni aziendali. Al fine di preservare e applicare le regole indicate nel Codice di responsabilità sociale aziendale, Kingston si aspetta che i suoi fornitori operino in conformità al medesimo Codice, che stabilisce standard in materia di protezione dell’ambiente, relazioni con la società, pratiche etiche, privacy dei dati, qualità e sicurezza dei prodotti, salute e sicurezza del personale e altre misure relative al sistema di gestione. Questi standard sono solo uno dei numerosi fattori che Kingston utilizza nella selezione dei fornitori.

I fornitori devono disporre di un sistema in grado di garantire la conformità agli standard indicati nel Codice, nonché l’osservanza di tutte le norme e i regolamenti applicabili. In caso di violazioni del Codice, Kingston si riserva il diritto di cessare qualunque rapporto di collaborazione commerciale con il fornitore. I fornitori devono cooperare con Kingston nelle attività di valutazione delle performance sulla base di quanto indicato nel Codice, quando necessario.

A. CONDIZIONI E TERMINI DI LAVORO

Gli standard in materia di lavoro sono:

  1. Impiego scelto liberamente

    Divieto di utilizzare qualunque forma di lavoro forzato, sotto ricatto (inclusi i casi di lavoro obbligato derivante da debiti) o servitù debitoria, lavoro forzato in prigionia, schiavitù o traffico di persone. sopra include il trasporto, alloggio, reclutamento, trasferimento o ricevimento di persone sotto minaccia, forza, coercizione, rapimento o frode nell’applicazione di norme e servizi per l’impiego. I dipendenti non devono essere soggetti ad alcun tipo di restrizione di movimento irragionevole all’interno del luogo di lavoro, né devono essere sottoposti a restrizioni irragionevoli durante l’accesso e l’uscita dalle strutture aziendali. Come parte integrante del processo di reclutamento, i dipendenti devono essere dotati di un contratto di lavoro scritto nella lingua di appartenenza, che includa anche una descrizione dei termini e delle condizioni di impiego, prima che il dipendente lasci il suo paese di origine. Tale contratto di lavoro non deve essere modificato o soggetto a sostituzioni all'arrivo del dipendente presso il paese di destinazione, fatti salvi i casi in cui tali modifiche siano effettuate al fine di garantire la conformità alle norme locali e garantire termini di lavoro pari o superiori a quelli del contratto originale. Tutti i lavori devono essere effettuati su base volontaria e i dipendenti devono essere liberi di poter operare in qualunque momento, oppure terminare il loro contratto di lavoro. Datori di lavoro e agenti non possono trattenere o altrimenti distruggere, nascondere, confiscare o negare l’accesso dei dipendenti ai loro documenti di immigrazione, come i documenti di identità emessi dal governo, passaporti o permessi di lavoro, fatti salvi i casi in cui la ritenzione di tali documenti sia consentita a norma di legge. I dipendenti non sono tenuti a pagare alcuna tassa di reclutamento o altri compensi al datore di lavoro o ad agenti. Qualora si dovessero riscontrare casi di pagamenti di tali compensi da parte dei dipendenti, gli importi corrispondenti devono essere restituiti ai dipendenti.

  2. Dipendenti di giovane età

    È fatto assoluto divieto di utilizzare qualsivoglia forma di lavoro minorile durante qualunque fase di produzione. Il termine “bambino” indica qualunque persona di età pari a 15 anni, l’età minima per il completamento del ciclo di studi obbligatorio, o l’età minima prevista per l’impiego nel paese di appartenenza. In caso di divergenze sulle norme da applicare, farà sempre fede la norma che prevede l’età maggiore. Il Codice supporta l’uso di programmi di apprendimento conformi a tutte le leggi e regolamenti vigenti. I dipendenti di età inferiore a 18 anni (giovani dipendenti) non devono essere assegnati a mansioni che mettano a rischio la loro salute e sicurezza, inclusi turni notturni e straordinari. I fornitori sono tenuti a garantire una gestione adeguata degli studenti lavoratori, attraverso una gestione adeguata dei registri degli studenti, rigorose attività di diligenza dei partner di formazione e misure di tutela dei diritti degli studenti, in conformità con le norme e i regolamenti vigenti. I fornitori devono fornire adeguato supporto e formazione a tutti gli studenti lavoratori. In assenza di norme locali, i trattamenti salariali di studenti lavoratori, stagisti e apprendisti, deve essere almeno pari al salario base dei dipendenti appena assunti e addetti a mansioni simili.

  3. Orari di lavoro

    Gli orari di lavoro non devono superare gli orari massimi stabiliti dalle normative locali. Inoltre, una settimana lavorativa non deve essere superiore a 60 ore alla settimana, inclusi straordinari salvo i casi di emergenze o situazioni esenti. I dipendenti devono avere almeno un giorno di riposo alla settimana, ogni sette giorni

  4. Salari e indennità

    I compensi corrisposti ai dipendenti devono essere conformi a tutte le normative in materia di salari, incluse quelle relative ai salari minimi, alle ore di straordinario e ai vantaggi legali minimi obbligatori. Qualunque deduzione salariale deve essere conforme alle norme locali. Per ciascun periodo salariale, i dipendenti riceveranno un salario periodico puntuale e descritto in maniera comprensibile, comprendente informazioni sufficienti a verificare la corretta entità del compenso per i servizi prestati. Qualunque utilizzo di manodopera temporanea, o esterna deve essere effettuato in conformità alle norme locali.

  5. Trattamento umano

    I dipendenti non devono essere sottoposti ad alcun tipo di trattamento disumano, incluse molestie sessuali, punizioni corporali, mentali o coercizione fisica, abusi verbali, minacce o trattamenti analoghi. Regole disciplinari e procedure in supporto a tali requisiti devono essere chiaramente definite e notificate ai dipendenti.

  6. Non discriminazione

    I fornitori devono creare un ambiente di lavoro esente da molestie e discriminazioni verso i dipendenti. I fornitori sono tenuti a evitare qualunque forma di discriminazione sulla base di razza, colore, età, genere, orientamento sessuale, identità di genere ed espressione, etnicità o origini nazionali, disabilità, religione, affiliazione politica, affiliazione sindacale, stato di veterano, informazioni genetiche protette o stato civile, ai fini dell’assunzione e del trattamento del rapporto di lavoro, come stipendi, promozioni, riconoscimenti o accesso ai corsi di formazione. Ai dipendenti devono essere assegnati spazi adeguati per le pratiche religiose. Inoltre, dipendenti e potenziali tali non devono essere sottoposti a esami medici o fisici che possono essere utilizzati a fini discriminatori.

  7. Libertà di associazione

    In conformità alle norme locali, i partecipanti devono rispettare i diritti di tutti i lavoratori in materia di formazione e partecipazione a sindacati di loro scelta, alla contrattazione collettiva dei trattamenti di lavoro e al diritto di assembramento pacifico, nonché al rispetto dei diritti dei lavoratori qualora questi dovessero decidere di astenersi dal partecipare a tali attività. I dipendenti e i loro rappresentanti devono avere la libertà di comunicare apertamente e condividere idee e problemi con i dirigenti, in materia di condizioni di lavoro e pratiche di gestione, senza alcuna paura di discriminazione, rappresaglia, intimidazione o molestia.

B. SALUTE E SICUREZZA

Gli standard di salute e sicurezza includono:

  1. Sicurezza occupazionale

    Il potenziale dei dipendenti verso eventuali esposizioni a rischi per la sicurezza (come quelli chimici, elettrici e derivanti da altre fonti di energia, nonché incendi, veicoli e rischi di cadute), devono essere identificati, valutati e controllati attraverso adeguate misure di design, progettazione e misure amministrative, manutenzione preventiva e procedure di lavoro sicure (incluse quelle di lockout/tagout), nonché pratiche di formazione sulla sicurezza. Laddove tali rischi non possono essere adeguatamente controllati mediante tali misure, i dipendenti devono essere dotati di adeguate dotazioni di protezione personali in condizioni d’uso ottimali, unitamente a materiali formativi finalizzati ad accrescere il loro livello di competenza verso i pericoli associati a tali rischi. È inoltre necessario adottare misure adeguate per rimuovere donne incinta o madri in allattamento da ambienti di lavoro in cui sono esposte a elevati rischi, rimuovere o ridurre qualunque rischio per salute e sicurezza per donne incinta e in allattamento, inclusi quelli associati alle mansioni loro assegnate, oltre a fornire alloggi adeguati per le madri in allattamento.

  2. Preparazione per casi di emergenza

    È necessario identificare e valutare potenziali situazioni ed eventi di emergenza, minimizzando il loro impatto attraverso l’implementazione di piani di emergenza e procedure correttive, inclusi rapporti di emergenza, notifiche per i dipendenti e procedure di evacuazione, formazione e addestramenti per il personale, adeguate attrezzature di rilevamento e soppressione degli incendi, uscite e ingressi di emergenza adeguati e liberi da ostacoli e piani di ripristino. Tali piani e procedure devono essere incentrati verso la minimizzazione dei rischi per la vita umana, l’ambiente e le proprietà.

  3. Infortuni sul lavoro e malattia

    È necessario adottare procedure e sistemi per la gestione, il monitoraggio e il reporting di infortuni sul lavoro e malattie, includendo anche misure atte a: incoraggiare i rapporti da parte dei dipendenti; classificare e registrare i casi di infortuni e malattia; fornire i necessari trattamenti medici; investigare i casi e implementare azioni correttive per eliminare le cause; e facilitare il ritorno al lavoro da parte dei dipendenti.

  4. Igiene industriale

    L’esposizione dei dipendenti ad agenti chimici, biologici e fisici deve essere identificata e controllata in base alla gerarchia di controlli. I potenziali rischi devono essere eliminati o controllati mediante adeguati controlli sulle procedure di design, progettazione e di amministrazione. Laddove tali rischi non possono essere adeguatamente tenuti sotto controllo mediante i metodi di cui sopra, è necessario fornire ai dipendenti adeguate dotazioni di protezione personali. I programmi di protezione devono includere materiali formativi illustranti i rischi associati a tali pericoli.

  5. Mansioni che richiedono elevati sforzi fisici

    L'esposizione dei dipendenti a mansioni che richiedono intensi sforzi fisici includono la movimentazione manuale di pesi elevati, periodi di lavoro prolungati stando in piedi e operazioni altamente ripetitive o forzate devono essere identificate, valutate e controllate.

  6. Salvaguardia dei macchinari

    Produzione e altri macchinari devono essere valutati per evidenziare l’eventuale presenza di rischi per la sicurezza. È necessario installare e preservare in condizioni ottimali protezioni fisiche, interblocchi e barriere per tutti i macchinari utilizzati dai dipendenti.

  7. Igiene, alimentazione e alloggi

    I dipendenti devono disporre di un facile accesso a bagni puliti, acqua potabile e cibi preparati in maniera igienica, nonché avere accesso ad adeguate aree di stoccaggio e aree mensa. I dormitori per i dipendenti forniti dal Fornitore o dall'agente intermediario incaricato della gestione dei dipendenti devono essere puliti e sicuri, dotati di adeguate uscite di emergenza, acqua calda per docce e bagni del personale, un adeguato livello di calore e ventilazione, alloggi individuali sicuri per la conservazione di oggetti preziosi e personali e una quantità ragionevole di spazio, unitamente a ragionevoli diritti di accesso e uscita da tali strutture.

  8. Comunicazioni su sicurezza e salute

    I fornitori devono fornire ai dipendenti adeguate informazioni formazione in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, nella lingua madre dei dipendenti, oppure in una lingua comprensibile per i dipendenti, illustrando tutti i rischi identificati presso il luogo di lavoro a cui i dipendenti sono esposti, inclusi, ma non solo, i rischi di natura meccanica, elettrica, chimica, agli incendi e ai rischi di natura fisica. Le informazioni relative a salute e sicurezza devono essere chiaramente illustrate nella struttura, oppure posizionate in un luogo facilmente identificabile e accessibile per il personale. La formazione deve essere fornita a tutti i dipendenti prima dell’inizio del contratto di lavoro e, successivamente, con cadenze regolari. I dipendenti devono essere incoraggiati a esternare le loro preoccupazioni in materia di sicurezza.

C. TUTELA AMBIENTALE

I fornitori devono operare in conformità a tutte le norme, regolamenti e standard in materia ambientale, e riconoscere gli effetti avversi per l’ambiente durante lo svolgimento delle loro attività aziendali. Gli standard minimi di protezione dell'ambiente sono illustrati di seguito:

  1. Permessi e reporting in materia di tutela ambientale

    È necessario ottenere e mantenere aggiornati tutti i permessi ambientali richiesti (per esempio, il monitoraggio degli efflussi), approvazioni e registrazioni, nonché osservare tutti i requisiti operativi e di reporting a essi associati.

  2. Prevenzione dell’inquinamento e riduzione degli sprechi di risorse

    Le emissioni e gli efflussi di sostanze inquinanti e la generazione di rifiuti devono essere minimizzati o eliminati alla fonte, oppure mediante procedure specifiche, come l’aggiunta di apparecchiature per il controllo dell’inquinamento; modifica dei processi di produzione; processi di manutenzione e di gestione delle strutture, oppure mediante altri mezzi. L’impiego delle risorse naturali, inclusa acqua, combustibili fossili, minerali e prodotti delle foreste vergini, deve essere proteso alla conservazione delle stesse, adottando procedure come la modifica dei processi di produzione; processi di manutenzione e di gestione delle strutture, la sostituzione dei materiali, il riutilizzo, la conservazione, il riciclo o mediante altri mezzi.

  3. Sostanze pericolose

    Le sostanze chimiche e altri materiali che comportano rischi se rilasciate nell'ambiente devono essere identificate e gestite adeguatamente per garantire una gestione, movimentazione, stoccaggio, riciclaggio, riutilizzo e smaltimento sicuri.

  4. Rifiuti solidi

    Il fornitore deve adottare un approccio sistematico per identificare, gestire, ridurre e smaltire o riciclare in maniera responsabile i rifiuti solidi (non pericolosi).

  5. Emissioni in atmosfera

    Le emissioni di sostanze chimiche volatili, aerosoli, sostanze corrosive, particolati, sostanze chimiche dannose per lo strato di ozono e prodotti combusti derivanti dai processi di produzione devono essere identificati, monitorati regolarmente, controllati e trattati come richiesto prima dello scarico. I partecipanti devono condurre periodici e regolari monitoraggi delle prestazioni dei sistemi di controllo delle emissioni in atmosfera.

  6. Restrizioni in materia di materiali

    I fornitori devono aderire a tutte le norme di legge applicabili, ai regolamenti e ai requisiti dei clienti in materia di proibizioni o restrizioni delle sostanze specifiche associate a prodotti e processi produttivi, inclusi quelli associati all'etichettatura, al riciclaggio e allo smaltimento. Kingston ha creato un Programma di gestione dello smaltimento delle sostanze pericolose, nel quale sono definiti tutti i requisiti e i regolamenti. I fornitori sono tenuti ad attenersi a tale programma.

  7. Gestione delle acque

    I fornitori devono implementare un programma di gestione delle acque nell'ambito del quale documentare, caratterizzare e monitorare fonti, utilizzo e scarico delle acque; identificare le opportunità per la conservazione dell'acqua; e controllare i canali di contaminazione. Tutte le acque reflue devono essere classificate, monitorate, controllate e trattate come richiesto, prima dello scarico o dello smaltimento. I partecipanti devono condurre monitoraggi periodici delle prestazioni dei sistemi di trattamento e contenimento delle acque reflue, al fine di garantire prestazioni ottimali e conformità ai regolamenti.

  8. Consumi energetici ed emissioni di gas serra

    Consumi energetici ed emissioni di gas serra devono essere monitorati e documentati, presso lo stabilimento e/o a livello dirigenziale. I fornitori devono identificare i metodi più economici ed efficaci per migliorare l’efficienza energetica e minimizzare consumi energetici ed emissioni di gas serra.

D. ETICA

Al fine di rispettare le responsabilità sociali delle transazioni commerciali, i fornitori devono garantire i più alti standard etici, inclusi:

  1. Integrità aziendale

    È necessario garantire i più elevati standard aziendali durante le interazioni commerciali. I fornitori devono aderire a un approccio improntato alla tolleranza zero che vieta qualunque forma di corruzione, tangenti, estorsioni o peculato. Tutte le attività aziendali devono essere condotte in maniera trasparente ed accuratamente registrate nei registri commerciali. Le procedure di monitoraggio e applicazione devono essere implementate in maniera corretta al fine di garantire la conformità alle leggi anti corruzione.

  2. Nessun vantaggio improprio

    È fatto assoluto il ricorso a promesse, offerte, autorizzazioni, concessioni o ricevimento di tangenti o altri strumenti utilizzati per ottenere vantaggi impropri. Tale divieto include qualunque promessa, offerta, autorizzazione, accettazione o concessione di qualunque oggetto di valore, sia in forma diretta, che indiretta, attraverso soggetti terzi, al fine di ottenere o preservare vantaggi o condizioni commerciali, intrattenere contatti commerciali diretti con qualunque soggetto terzo o al fine di acquisire vantaggi in maniera scorretta. Le procedure di monitoraggio e applicazione devono essere implementate in maniera corretta al fine di garantire la conformità alle leggi anti corruzione.

  3. Divulgazione delle informazioni

    La divulgazione delle informazioni relative al lavoro, salute e sicurezza, pratiche di tutela dell'ambiente, attività aziendali, struttura, situazione finanziaria e performance deve essere effettuata in conformità alle normative applicabili e alle prassi di settore prevalenti. La falsificazione dei dati o l’incorretta rappresentazione di prassi e condizioni nella catena di approvvigionamento sono inaccettabili.

  4. Proprietà intellettuale

    I diritti di proprietà intellettuale. Devono essere rispettati; il trasferimento di tecnologie e conoscenze deve essere effettuato in maniera tale da proteggere i diritti di proprietà intellettuale e le informazioni personali del cliente devono essere salvaguardate.

  5. Prassi commerciali eque, pubblicità e concorrenza

    È necessario attenersi all’osservanza di adeguate prassi improntate a comportamenti equi in ambito commerciale, nelle attività pubblicitarie e in quelle associate alla concorrenza. È necessario rendere disponibili adeguati metodi di salvaguardia delle informazioni dei clienti.

  6. Protezione dell’identità e clausola di non rappresaglia

    I programmi che garantiscono confidenzialità, anonimità e protezione dei dipendenti che rivelano anomalie e scorrettezze devono essere preservati, fatti salvi i casi in cui questi siano vietati dalle norme vigenti. I fornitori devono disporre di un processo di comunicazione che consenta al personale di esprimere e notificare qualunque tipo di problema senza alcuna paura di rappresaglie.

    I dipendenti del fornitore devono inviare rapporti confidenziali relativi a potenziali violazioni etiche, problemi e lamentele tra clienti dei fornitori e Kingston, utilizzando uno dei metodi seguenti:

    Sede Stati Uniti, California
    Hotline 1(888)435-5453
    Email [email protected]
    Indirizzo 17600 Newhope Street, Fountain Valley, CA 92708
  7. Approvvigionamento responsabile dei minerali

    Al fine di supportare l’impegno dell’intero gruppo aziendale finalizzato a identificare, ridurre e minimizzare o eliminare del tutto l’impiego di minerali dei conflitti, i fornitori devono fornire adeguate garanzie sul fatto che i minerali forniti a Kingston non contengano minerali dei conflitti provenienti dal Congo e dai paesi limitrofi, oppure da qualunque regione soggetta a conflitti, i cui proventi di vendita derivanti da tali minerali potrebbero essere utilizzati per finanziare direttamente o indirettamente o avvantaggiare gruppi armati che compiono gravi abusi dei diritti umani. I minerali dei conflitti includono, ma non solo, metalli rari come stagno, wolframite, coltan, oro e altri derivati, e in particolare oro (Au) tantalio (Ta), stagno (Sn), tungsteno (W) e cobalto (Co) provenienti da regioni esposte a conflitti. Di conseguenza, l’estrazione, raffinazione, lavorazione e qualunque altro processo di produzione o di lavorazione di minerali dei conflitti non devono avvenire in paesi esposti a conflitti. I fornitori sono tenuti a effettuare procedure di due diligence sulle fonti e sulle catene che custodiscono tali minerali, rafforzare la gestione delle catene di approvvigionamento, definire le regole e/o le procedure adeguate al fine di identificare e monitorare le fonti di minerali grezzi, garantire la liceità di tali fonti di minerali grezzi e impedire l’impiego di minerali dei conflitti. Kingston può sottoporre il fornitore a misure di due diligence finalizzate a determinare le fonti di approvvigionamento dei minerali utilizzate dai suoi fornitori. Dietro richiesta di Kingston, il fornitore deve fornire risposte oneste ai questionari investigativi, unitamente a tutte le altre informazioni di rilievo, garantendo la veridicità, correttezza e completezza delle risposte a tali questionari e delle informazioni fornite a Kingston. Kingston può fornire ai suoi clienti e ad altre organizzazioni partner i questionari investigativi e le relative informazioni di cui sopra.

  8. Privacy

    I fornitori devono impegnarsi a tutelare in maniera ragionevole la privacy dei dati personali associati a qualunque entità con cui essi intrattengono relazioni di qualunque tipo, inclusi altri fornitori, clienti, consumatori e dipendenti. I fornitori devono operare in maniera conforme alle normative sulla privacy e ai requisiti regolamentari durante la raccolta, l’archiviazione, l’elaborazione, la trasmissione e la condivisione dei dati personali.

F. GESTIONE CENTRALIZZATA

I fornitori devono adottare o definire un sistema di gestione la cui funzione sia conforme al contenuto di questo Codice. Il sistema di gestione è progettato per garantire: (a) la conformità con le normative, regolamenti e requisiti applicabili associati a operazioni e prodotti del Fornitore; (b) conformità al presente Codice; e (c) identificazione e mitigazione dei rischi operativi associati al Codice.

Il sistema di gestione include i seguenti elementi:

  1. Impegno aziendale

    Una dichiarazione di responsabilità sociale e ambientale attestante l’impegno del Fornitore a garantire la conformità e il miglioramento continuo, con il supporto della dirigenza e pubblicato nella lingua locale all’interno della struttura.

  2. Affidabilità e responsabilità della gestione

    Il fornitore identifica chiaramente i dirigenti e i rappresentanti aziendali responsabili per l’implementazione dei sistemi di gestione e dei programmi a essi associati. I dirigenti al vertice hanno il compito di valutare lo stato del sistema di gestione su base periodica.

  3. Requisiti legali e dei clienti.

    Un processo atto a identificare, monitorare e comprendere le normative, i regolamenti e i requisiti dei clienti applicabili, inclusi i requisiti di questo Codice

  4. Valutazione e gestione dei rischi

    Un sistema atto a identificare la conformità legale, le pratiche ambientali, di salute e sicurezza e del lavoro, nonché i rischi etici associati alle operazioni del Fornitore. È necessario determinare l’importanza relativa di ciascun rischio e l’implementazione di adeguati controlli procedurali e fisici finalizzati a garantire la conformità regolamentare mirata a controllare i rischi identificati.

  5. Obiettivi di miglioramento

    Compilazione di obiettivi scritti relativi alle performance, nonché piani di definizione dei target e dei processi di implementazione finalizzati a migliorare le performance sociali e ambientali del Fornitore, inclusa una valutazione periodica delle performance del Fornitore nel conseguimento di tali obiettivi.

  6. Formazione

    Formazione per manager e dipendenti dei programmi, regolamenti e procedure aziendali, nonché obiettivi di miglioramento finalizzati alla conformità ai requisiti legali e normativi applicabili.

  7. Comunicazioni

    Un processo per la comunicazione chiara e accurata delle informazioni relative a regole, prassi, aspettative e performance del Fornitore verso dipendenti, fornitori terzi e clienti.

  8. Feedback, partecipazione e lamentele dei dipendenti

    Include una serie di processi attivi su base costante, compreso un efficace meccanismo di gestione dei reclami finalizzato a valutare il livello di comprensione dei dipendenti e all’ottenimento di un feedback su eventuali violazioni delle pratiche e delle condizioni include in questo Codice, e finalizzate alla promozione del miglioramento costante.

  9. Audit e valutazioni

    Autovalutazioni periodiche finalizzate a garantire la conformità ai requisiti legali e normativi, al contenuto di questo Codice e ai requisiti contrattuali dei clienti in materia di responsabilità sociale e ambientale.

  10. Procedure di azione correttive

    È necessario definire e gestire una procedura per correzione tempestiva delle carenze, identificate mediante valutazioni, ispezioni, investigazioni e analisi interne ed esterne.

  11. Documentazione e registri

    Creazione e manutenzione di documentazione e registri finalizzati a garantire l'aderenza e la conformità normative ai requisiti aziendali, unitamente a un adeguato livello di confidenzialità per la tutela della privacy.

  12. Responsibilità del fornitore

    Un processo finalizzato a comunicare i requisiti del Codice ai fornitori e al monitoraggio della conformità del fornitore al Codice.

Tale sistema di gestione deve anche essere aperto alle ispezioni, incluse quelle in situ delle strutture del fornitore da parte dei rappresentanti di Kingston, oppure l’accesso completo a audit certificati effettuati da soggetti terzi e comprendenti la valutazione dei suddetti sistemi di gestione. Il fornitore è tenuto a conservare tutta la documentazione necessaria ad attestare la conformità al presente Codice e deve fornire a Kingston l’accesso a tale documentazione, dietro richiesta di Kingston.