UK Modern Slavery Act, Australia Modern Slavery Act and the California Transparency in Supply Chains Act (SB657)

Anno fiscale che termina il 31 dicembre 2020

Kingston Technology Corporation e i suoi siti in tutto il mondo (collettivamente denominati “Kingston”), è un’azienda con base negli Stati Uniti che produce prodotti di memoria e periferiche per il gaming. Kingston dispone di numerosi luoghi di produzione distribuiti su scala globale e una presenza consolidata sui mercati di tutto il mondo. In ragione di ciò, siamo non solo obbligati, ma ci impegniamo attivamente per supportare i diritti umani in tutto il mondo. Non tolleriamo alcuna forma di schiavitù moderna che includa forme di lavoro forzato, sotto ricatto (inclusi i casi di lavoro obbligato derivante da debiti) o servitù debitoria, lavoro forzato in prigionia, schiavitù o traffico di persone da parte di qualunque fornitore di Kingston o per qualunque altro motivo.

Questa dichiarazione viene effettuata in osservanza ai requisiti dell’UK Modern Slavery Act, Australia Modern Slavery Act e del California Transparency in Supply Chains Act (SB657) e costituisce la dichiarazione ufficiale di Kingston in materia di schiavitù moderna per l’anno fiscale che termina il 31 Dicembre 2020.

L’impegno di Kingston nel prevenire i casi di schiavitù moderna fa parte di un più ampio sforzo finalizzato ad allineare gli standard di Kingston ai nostri valori chiave: promuovere l’integrità aziendale e la condotta etica e garantire trasparenza e affidabilità delle nostre catene di approvvigionamento. Kingston si impegna a garantire la responsabilità sociale e ambientale e a dare un contributo forte e positivo alle società e alle persone che utilizzano i servizi dell'azienda e dei suoi dipendenti. Il nostro impegno è finalizzato a fornire prodotti attraverso un'azienda e una catene di approvvigionamento che rispettano i diritti umani e la dignità dei lavoratori, operando in conformità alle norme che vietano qualunque forma di schiavitù moderna nei processi di produzione e all’interno della catena di approvvigionamento di Kingston.

Struttura, attività e catene di approvvigionamento

Kingston è un produttore leader nel settore delle DRAM, dei moduli di memoria e delle memorie flash, come SSD, USB, schede e lettori SD, unitamente alla produzione e vendita di periferiche per il gaming, come quelle della gamma dei prodotti e degli accessori HyperX. Kingston genera profitti prevalentemente dalla vendita di prodotti, servizi OEM e produzione per conto terzi. I nostri sforzi per combattere la schiavitù moderna richiedono la necessità di fare affidamento sulle nostre eccellenti relazioni con i nostri fornitori globali che producono o forniscono servizi per nostro conto.

Kingston collabora con numerosi fornitori in tutto il mondo, che supportano la nostra azienda e i nostri processi di produzione, inclusi quelli associati alla produzione di hardware e al nostro personale. Di conseguenza, Kingston adotta misure atte a promuovere partnership con i nostri fornitori per facilitarli nella definizione di criteri e prassi finalizzate a minimizzare il rischio di sviluppare casi di schiavitù moderna nelle loro catene di approvvigionamento.

Gestione interna, affidabilità e programmi
Criteri di condotta etica e prevenzione della schiavitù moderna

Kingston dispone di un Codice di condotta che indica le aspettative dei dipendenti Kingston e dei suoi fornitori. Il Codice di condotta Kingston definisce i criteri per la tutela della salute, della sicurezza e per il trattamento dei dipendenti, e vieta qualunque forma di schiavitù moderna. Kingston utilizza appaltatori e fornitori che operano in conformità con il nostro Codice di condotta, al fine di garantire la massima conformità interna degli standard e delle procedure per qualunque soggetto terzo i cui standard originari non sono conformi agli standard Kingston in materia di schiavitù moderna. Un dipendente sospettato di violazioni del Codice di condotta Kingston o delle regole associate, sarà soggetto a procedure disciplinari, con il potenziale rischio di cessazione del contratto di lavoro. Kingston utilizza un meccanismo di monitoraggio dell'affidabilità e delle lamentele per l’intero gruppo (per esempio, la Hotline Kingston). Tali meccanismi sono disponibili sia per il personale che per i soggetti terzi esterni. Kingston indagherà su qualunque rapporto associato a fenomeni di traffico di esseri umani e schiavitù all’interno dell’azienda o nella catene di approvvigionamento, adottando misure adeguate per correggere qualunque problema identificato. Durante l’ultimo anno finanziario non è stato ricevuto alcun rapporto in tal senso.

Per ulteriori informazioni, fare riferimento al Codice di condotta Kingston.

Valutazione del rischio e dovuta diligenza

Kingston effettua controlli periodici per valutare il rischio di schiavitù moderna nella sua catena di approvvigionamento. In 2019 abbiamo allargato lo spettro delle valutazioni sui nostri fornitori, creando un sistema di valutazione che identifica differenti criteri per la valutazione dei fornitori, inclusi alcuni elementi specifici associati a fenomeni di schiavitù moderna. Abbiamo anche aggiornato il nostro programma di valutazione dei rischi CSR, definendo i metodi da utilizzare per identificare i rischi di schiavitù moderna, oltre ad aver effettuato un riesame del nostro sistema di valutazione dei rischi. Il programma di valutazione dei rischi CSR aggiornato include anche un processo di valutazione e analisi per l’identificazione delle aree ad alto rischio presso il gruppo Kingston, definite sulla base di rapporti e standard esterni, nonché sulla base di regolamenti federali e locali, per paese o regione. Gli elementi presi in considerazione durante una valutazione del rischio includono, ma non solo, i settori in cui Kingston opera, la tipologia di lavoro, l’area geografica e la credibilità del fornitore.

La combinazione tra sistema di valutazione dei fornitori e programma di valutazione dei rischi CSR ci consente di identificare i maggiori rischi per i venditori della nostra catena di approvvigionamento, adottando una serie di misure atte a ridurre i rischi ed effettuare adeguate procedure di due diligence.

Uno dei modi in cui Kingston ha effettuato la sua dovuta diligenza consiste nella costante partecipazione come membro della Responsible Business Alliance (RBA). In qualità di membro dell’RBA, Kingston si è impegnata ad allineare progressivamente i suoi regolamenti con le disposizioni del Codice di condotta RBA, supportando e incoraggiando i fornitori e appaltatori a fare lo stesso. La partecipazione all’RBA richiede, tra le altre cose, che i membri prendano una posizione chiara e netta contro il fenomeno della schiavitù moderna.

Inoltre, l’appartenenza alla RBA offre a Kingston non solo l’opportunità di richiedere audit da parte degli altri membri dell’RBA, ma anche la possibilità di richiedere audit RBA per i nostri fornitori. Gli audit RBA sono condotti al fine di valutare regolamenti e pratiche operative dei fornitori in relazione al rischio di schiavitù moderna e ai metodi di controllo, alla loro gestione e alla supervisione degli stessi da parte dei fornitori. Gli audit RBA sono condotti da soggetti terzi indipendenti certificati da RBA.

Gli audit hanno il fine di identificare e risolvere i potenziali rischi di schiavitù moderna. I fornitori sono tenuti a condurre un’analisi delle cause primarie dei problemi riscontrati e sviluppare un piano finalizzato a risolvere qualunque tipo di problema rilevato durante un audit, entro gli intervalli di tempo specificati dall’RBA, inclusi i problemi associati a casi di schiavitù moderna. Gli audit conclusivi hanno il compito di attestare la correzione dei problemi riscontrati; e se un fornitore non è riuscito a porre rimedio al problema, Kingston si riserva il diritto di ridurre o sospendere il rapporto commerciale con il fornitore in oggetto.

Kingston ha anche incrementato il numero di audit dei fornitori effettuati annualmente. Ciò al fine di contribuire al miglioramento della consapevolezza e mitigare i problemi associati alla schiavitù moderna nella catena di approvvigionamento. Gli audit dei fornitori sono condotti da Kingston utilizzando le linee guida per gli audit fornite da RBA e seguendo la struttura RVA per le azioni correttive e i follow-up. Gli audit di follow-up aiutano i fornitori a mantenere la conformità agli standard e garantire il continuo miglioramento dei processi aziendali finalizzati a combattere la schiavitù moderna. Kingston valuta e programma audit dei fornitori periodici su base annua.

A causa della pandemia causata dal virus COVID-19, Kingston non è stata in grado di condurre personalmente gli audit dei fornitori programmati, in virtù dei vari divieti di spostamento attuati da numerosi governi. Prevediamo di riprendere il programma di auditing in loco per i fornitori non appena saranno presenti le necessarie condizioni di sicurezza.

Oltre agli audit dei fornitori, Kingston richiede agli stessi di completare dei questionari di autovalutazione (SAQ) relativi alle loro condizioni di lavoro e al programma CSR. Il questionario SAQ ci consente di identificare eventuali problematiche associate al settore del lavoro, in grado di influenzare negativamente le nostre decisioni di continuare a modificare l’attuale relazione con il fornitore.

Kingston crede fermamente nel fatto che la nostra responsabilità nei processi di diligenza debba includere la trasparenza. Il nostro impegno verso la responsabilità sociale aziendale, inclusi i nostri sforzi per il contrasto della schiavitù moderna, è attestato dal nostro rendiconto annuale, il Global Reporting Initiative Il rapporto GRI fornisce informazioni dettagliate su Kingston come organizzazione, attraverso le sue attività finanziarie e operative, e viene pubblicato sul nostro sito web, dove è accessibile al pubblico. La pratica di rendere il rapporto disponibile pubblicamente, in maniera trasparente attraverso la piattaforma GRI, garantisce il senso di responsabilità di Kingston, attestando l’impegno dell'azienda verso la prevenzione della schiavitù moderna.

Formazione

Nel 2020 il Team CSR si è impegnato a fondo per la ri-formazione di tutto il personale Kingston attorno al mondo in relazione al programma CSR e ai nuovi obiettivi e target che l’azienda spera di conseguire in ambito internazionale. La formazione sul Codice di condotta Kingston rafforza le aspettative sul fatto che il nostro personale, il personale esterno associato all'azienda e i nostri fornitori, seguano le regole applicabili.

Dirigenti, quadri aziendali e i dipendenti che hanno responsabilità dirette nell’ambito della gestione della catena di approvvigionamento ricevono formazione specifica su base regolare in relazione agli elementi del regolamento SB 657, dell'UK Modern Slavery Act e dell’Australia Modern Slavery Act, al fine di aiutarli a identificare i segnali di allarme che indicano la presenza di casi di schiavitù moderna nelle catene di approvvigionamento. Attualmente, con le sfide della pandemia, il team CSR ha creato corsi di formazione online finalizzati a rendere i contenuti del corso più accessibili per le parti interessate.

Valutazione e rapporti sull'efficacia

Come specificato in precedenza, Kingston pianifica gli audit RBA, oltre a condurre i suoi audit con i fornitori e presso le loro strutture. Tali audit includono approfondite visite delle sedi dei fornitori, meeting con i dirigenti, interviste con i dipendenti, analisi di documenti e valutazioni di aree correlate come dormitori, mense, trattamenti di smaltimento delle acque reflue e magazzini. Il protocollo di auditing è progettato per valutare le performance dei fornitori in situazioni ad alto rischio, nelle aree interessate dal nostro Codice di condotta, inclusi i rischi di schiavitù moderna.

Come specificato sopra, gli elementi emersi dagli audit condotti da RBA e da Kingston sono soggetti a monitoraggio costante, al fine di garantire l’efficacia delle azioni correttive.

Kingston riconosce i limiti degli audit. Pertanto, nel 2018 il Team CSR ha condotto una valutazione sull’importanza dei dipendenti Kingston di tutto il mondo, al fine di coinvolgerli e acquisire una maggiore comprensione delle loro conoscenze e consapevolezza sul tema della schiavitù moderna. Questa valutazione del livello di conoscenze ha contribuito notevolmente al completamento del nostro Rapporto GRI. Prevediamo di estendere queste valutazioni, affinché esse riflettano una più ampia gamma di opinioni delle varie figure che operano all’interno e all'esterno del mondo Kingston, raccogliendo dati finalizzati a valutare il modo in cui continuiamo a combattere la schiavitù moderna, minimizzando i rischi all’interno della catena di approvvigionamento di Kingston.

Inoltre, Kingston invia il suo Codice di condotta e le lettera di accettazione a tutti i fornitori diretti, chiedendo a questi ultimi di certificare che tutti i materiali utilizzati nei prodotti Kingston siano conformi alle norme vigenti in materia di schiavitù moderna nel paese o nei paesi in cui essi svolgono le loro attività. Kingston considera la condotta di ciascun fornitore in relazione al suo Codice, all'atto della concessione e/o del rinnovo dei contratti di fornitura con i fornitori.

Rapporti relativi o che mettono in evidenza problematiche associate alla schiavitù moderna

Kingston ha adottato un regolamento sui dipendenti che rivelano irregolarità e comportamenti illegittimi, e offre molteplici opzioni che consentono a dipendenti, operatori esterni e fornitori di accedere a una serie di strumenti di reporting in lingue multiple, garantendo a tali operatori la possibilità di inviare rapporti e notificare problemi in maniera anonima. Promuoviamo tali opzioni di reporting attraverso i nostri regolamenti interni, nonché attraverso i corsi di formazione e le nostre comunicazioni. Il nostro Codice di condotta proibisce anche qualunque forma di rappresaglia contro i dipendenti che rivelano problemi o atti illeciti. Nel 2020 abbiamo aggiunto numerose hotline, per coprire ulteriori regioni, includendo l’area EMEA e espandendo la nostra presenza nell’area APAC.

In caso di notifica di problemi associati a fenomeni di schiavitù moderna mediante l’hotline o altri canali di notifica, il Team CSR di Kingston si coordinerà con le parti interessate al fine di investigare e risolvere il problema. Come specificato in precedenza, le azioni intraprese possono potenzialmente causare una riduzione o la sospensione dei rapporti commerciali con il fornitore, oppure causare l’annullamento del contratto di fornitura con il fornitore.

L’impegno di Kingston per mitigara la schiavitù moderna

Oltre alle misure di cui sopra, abbiamo anche creato un Programma per i minerali dei conflitti, come parte del nostro impegno finalizzato a contribuire al contrasto della schiavitù moderna. In tale contesto, Kingston è membro della Responsible Mineral Initiative (RMI), che dispone di numerosi programmi finalizzati al contrasto della schiavitù moderna e dello sfruttamento del lavoro minorile. In qualità di membro dell’RMI, Kingston è in grado di gestire e mantenere una catena di approvvigionamento che non raccoglie minerali preziosi (come stagno, tungsteno, tantalio, oro e cobalto) da miniere che utilizzano forme di schiavitù moderna e lavoro minorile.

Kingston si impegna a produrre prodotti sicuri, conformi con tutti i regolamenti ambientali e relativi ai prodotti. Al fine di conseguire tale obiettivo, l’ottenimento delle certificazioni regolamentari e ambientali richiede accurate ispezioni degli impianti produttivi, consentendo a Kingston di identificare i rischi di schiavitù moderna associati a specifici fornitori.

Vice President of Administration
Lawrence Gonzales signature
Lawrence Gonzales
Data: 03/11/2020

Il ritardo nella pubblicazione della dichiarazione sulla schiavitù moderna da parte di Kingston è stato causato dalla pandemia COVID-19 e sugli effetti che essa ha causato sulle attività aziendali di Kingston.

Per informazioni su come COVID-19 ha influenzato le nostre attività aziendali fare clic qui.