Panoramica della soluzione per Virtual Desktop Infrastructure

Migliorare l’esperienza dell’utente è un fattore chiave per il successo delle VDI

La perfetta riuscita di una Infrastruttura Desktop Virtuale (VDI) dipende dall'attenzione effettivamente prestata all'esperienza dell'utente finale. Poter fare affidamento sul perfetto funzionamento dell'hardware scelto anche in situazioni di lavoro intenso è una condizione irrinunciabile. Se da un lato la CPU e la memoria giocano un ruolo fondamentale nelle prestazioni della VDI, il sottosistema di storage può forse essere considerato l’elemento più problematico. I drive con dischi rigidi tradizionali si dimostrano poco adatti a fornire alla VDI le risorse necessarie a soddisfare il bisogno di I/O (Input/Output), a differenza dei drive SSD per datacenter di Kingston che rappresentano una soluzione più semplice e scalabile per lo storage delle VDI.

Offrire una prestazione d'uso soddisfacente

L’esperienza dell’utente finale è il fattore più importante per il successo della VDI. Gli utenti si aspettano prestazioni di pari livello rispetto ai laptop e ai PC attualmente dedicati a singole persone, che spesso montano storage a stato solido (SSD). Quando si moltiplicano centinaia - o addirittura migliaia - di utenti su una singola piattaforma, è indispensabile poter contare su uno storage abbastanza rapido che stia al passo delle richieste e garantisca agli utenti un’esperienza d'uso soddisfacente della VDI.

I drive SSD per datacenter di Kingston assicurano alla VDI prestazioni pari o superiori rispetto a quelle di un desktop tradizionale. I drive SSD hanno inoltre la naturale capacità di sostenere il ritmo imposto dall'uso contemporaneo di numerose applicazioni, così da preservare la continuità di utilizzo molto meglio di quanto sia possibile fare con i drive a disco rigido tradizionali.

Tempi di accesso rapidi per l’utente finale

Il primo assaggio che un utente ha delle prestazioni di una VDI si verifica nel momento stesso in cui si connette per iniziare a lavorare. La procedura di accesso può richiedere numerosi cicli I/O, ma gli utenti hanno esigenza di poter essere produttivi il prima possibile. I dischi a stato solido hanno la reattività che serve ad assicurare tempi di accesso rapidi, grazie a prestazioni di scrittura molto più veloci rispetto ai dischi a rotazione tradizionali, così da consentire agli utenti di iniziare a lavorare prima.

Gestire fenomeni di “boot storm” con eleganza

Il processo di avvio dei sistemi operativi Windows pone esigenze di archiviazione piuttosto elevate, anche nel caso di sistemi operativi più recenti come Windows 10. Grazie alla VDI, è possibile avviare velocemente centinaia di sistemi in numerose circostanze: in questo modo la piattaforma è sempre pronta per gli utenti.

Con i dischi a stato solido, i tempi di avvio delle sessioni VDI possono risultare 5 volte più veloci{{Footnote.N52185}} con un miglioramento del throughput di 3-5 volte superiore, mentre la latenza si riduce in modo significativo rispetto ai dischi rotanti tradizionali. Questo significa che le istanze VDI vengono avviate con maggiore velocità ed efficienza, permettendo agli utenti di connettersi e iniziare a lavorare subito.

Questione di velocità, non di capacità

Gli utenti delle VDI non hanno bisogno di molte piattaforme di storage, perché i dati dell’utente vengono solitamente memorizzati altrove. Se il disco di storage a stato solido può avere un costo maggiore in termini di MB rispetto ai dischi rotanti tradizionali, il costo si dimostra invece decisamente minore in termini di IOPS. Inoltre, laddove un drive SSD per datacenter di Kingston è in grado di garantire oltre 10.000 IOPS con carichi di lavoro costantemente elevati, un disco tradizionale può invece garantirne solo 200 circa. Per supportare 100 utenti, possono essere necessari circa 50 dischi rotanti tradizionali o solo due drive SSD per datacenter. I drive SSD forniscono prestazioni migliori rispetto a qualsiasi altro tipo di soluzione di storage di classe enterprise.

Garantire l'espansione delle VDI

Man mano che vengono aggiunti nuovi desktop alla piattaforma VDI, i dischi tradizionali inizieranno a incontrare limiti prima di quanto possa accadere ai più moderni drive SSD. La crescita della piattaforma VDI richiede quindi uno storage che sia in grado di stare al passo dell'espansione. I dischi rotanti tradizionali raggiungeranno improvvisamente il limite massimo, influenzando negativamente tutti gli utenti della piattaforma. La capacità in IOPS dei drive SSD può essere ricalibrata più facilmente in modo da assicurarsi che lo storage sia sempre in linea con le esigenze complessive dell'infrastruttura.

  • L’uso dei drive SSD ad alte prestazioni migliora l'esperienza utente e riduce le resistenze verso l'impiego di infrastrutture VDI.
  • Il costo unitario per desktop nelle VDI viene ridotto grazie al vantaggio offerto dal minor costo per IOPS dei drive SSD.
  • Il ROI per datacenter risulta migliorato grazie alla possibilità di ridurre il numero di host VDI necessari.
  • Maggiore velocità di ripristino in caso di malfunzionamenti dell'host VDI, grazie a uno storage che è 5 volte più veloce rispetto ai dischi rotanti tradizionali.
  • Possibilità di rendere subito operativi gli utenti con tempi di accesso ristretti.
  • Scalabilità in massima sicurezza della piattaforma, grazie a uno storage che può crescere di pari passo al numero degli utenti.
  • Le applicazioni vengono caricate con maggiore velocità quando si trovano sui drive SSD, il che contribuisce a migliorare la percezione dell’utente finale sulle prestazioni.