Nel mondo della tecnologia è importante ogni tanto fermarsi a mettere in discussione ciò che si crede di sapere. Con il ritmo a cui evolvono le innovazioni, quello che è vero oggi potrebbe non esserlo più domani e nuove ricerche possono ribaltare convinzioni che sembravano acquisite. Molte delle "verità" che circolano sugli SSD, ad esempio, sono tutt’altro che vere. Ne esaminiamo alcune qui di seguito.
Gli SSD non si guastano mai
Gli SSD usano celle flash, a differenza dei vecchi hard disk (HDD) che memorizzano i dati su dischi magnetici. Ogni SSD ha un limite di terabyte scrivibili (TBW): superata quella soglia, il drive diventa di sola lettura e non è più possibile scriverci nuovi dati. Durante la normale vita del drive possono verificarsi anche altri tipi di guasto ed è per questo che conviene acquistare SSD da produttori specializzati che testano ogni unità in modo rigoroso. Detto questo, è innegabile che gli SSD siano molto più affidabili dei loro predecessori meccanici.
Un SSD migliora sempre le prestazioni
Gli SSD sono strumenti straordinari, ma non possono risolvere qualsiasi problema in un computer lento. Se si tratta di ridurre i tempi di caricamento del sistema operativo, dei giochi o di altri programmi, l'SSD è senza dubbio la soluzione adatta. Se invece occorre migliorare gli FPS nei giochi o la fluidità nel multitasking, bisogna guardare altrove: le strade da percorrere in questi casi sono un upgrade della RAM o una nuova GPU.
Gli SSD servono solo a velocizzare l'avvio del sistema

Come appena detto, gli SSD non possono sicuramente migliorare gli FPS, ma la velocità di avvio è solo il primo e più visibile dei tanti vantaggi che offrono. Gli SSD sono più veloci degli HDD. Producono meno calore e meno rumore. Occupano meno spazio. Consumano meno energia. Sono la scelta più naturale per il gaming e i carichi di lavoro più intensi. E, aspetto particolarmente importante per laptop e dispositivi portatili, sopportano molto meglio gli urti. I vantaggi di un SSD, insomma, vanno ben oltre il semplice tempo di avvio.
Un SSD spento perde i dati
Questa, più che un falso mito, è una verità tecnica spesso fraintesa. È senz'altro vero che la memoria flash NAND conserva i dati sotto forma di carica elettrica e che questa nel tempo potrebbe lentamente dissiparsi. MA è altrettanto vero che si tende a fraintendere enormemente i tempi: la paura che i file possano sparire dopo qualche settimana o mese in un cassetto è del tutto infondata.
Gli standard di settore impongono che gli SSD destinati ai consumatori conservino i dati per almeno un anno senza alimentazione, anche alla fine della loro vita utile certificata. Nella pratica, i drive seminuovi e conservati in condizioni normali quasi sempre superano abbondantemente questo limite. Fattori come il calore, il livello di usura (cicli P/E) e il tipo di NAND (TLC o QLC) incidono sulla capacità di conservazione dei dati, con risultati che possono conseguentemente variare.
Per la maggior parte degli utenti non si tratta di un rischio concreto, ma di una limitazione da tenere a mente: gli SSD non sono lo strumento ideale per l'archiviazione offline a lungo termine, ma sono comunque molto più affidabili di quanto certi allarmismi vogliano far credere. Chi deve tenere un drive spento per un periodo prolungato, farebbe benne ad accenderlo ogni tanto, per permettere al controller di ricaricare le celle più deboli e verificare lo stato di salute S.M.A.R.T. e il firmware.
La modalità sospensione danneggia gli SSD

Quando il computer va in sospensione, il contenuto della RAM viene scritto sul drive di storage, così che alla riaccensione si potrà riprendere esattamente da dove ci si era fermati. C’è chi sostiene che questo comporti un numero maggiore di cicli P/E, con effetti negativi sulla durata dell'SSD. In realtà, gli episodi di sospensione quotidiana hanno un impatto trascurabile sulla vita del drive. Non è qualcosa di cui preoccuparsi.
Passare a un SSD è difficile
Questa poteva essere una preoccupazione fondata dieci anni fa. Oggi praticamente tutti i computer sono progettati per ospitare un SSD come unità predefinita e l'installazione non è mai stata così semplice. Chi pensa a un upgrade o alla sostituzione di un drive SSD ormai usurato, farebbe comunque bene a scegliere fra dispositivi SSD di qualità, che abbiano superato test rigorosi, per ridurre al minimo il rischio di dispersione di carica o altri guasti. Gli SSD Kingston garantiscono affidabilità grazie a un processo di test brevettato e si installano con estrema semplicità.